di P. Fassa
Traduzione di Anticorpi.info
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L’evidenza indica che coloro che trascorrono più tempo al sole senza scottarsi corrono un rischio inferiore di contrarre un melanoma rispetto a coloro che trascorrono poco tempo al sole. Nei Paesi in cui la protezione solare è più diffusa ed utilizzata in misura maggiore – ad esempio gli Stati Uniti – si riscontrano tassi di diffusione del cancro della pelle maggiori rispetto alla media. La dott. Marianne Berwick dello Sloan-Kettering Cancer Center ha condotto una ricerca sulle connessioni tra cancro e filtri solari. Ecco le sue conclusioni: ”Non esistono prove che l’uso di creme solari a qualsiasi età offra una reale protezione contro il melanoma maligno.”
Già nel 2007 la FDA aveva provvisoriamente concluso che alla luce dei dati noti non sia possibile dimostrare che l’uso della protezione solare basti a prevenire il cancro della pelle. ”In effetti il melanoma maligno, la forma più pericolosa di cancro della pelle, è in aumento nonostante da anni il cittadino medio sia stato educato all’uso delle creme protettive solari; il numero di casi di cancro della pelle è triplicato negli ultimi 35 anni.” Il più comune tipo di cancro negli Stati Uniti è il melanoma. A circa 68.000 americani ogni anno viene diagnosticato un melanoma, mentre ad altri 48.000 tale malattia viene diagnosticata in fase embrionale. Ulteriori 2 milioni di persone sono trattati contro il carcinoma cutaneo basocellulare con cellule squamose. Eppure il tasso di mortalità annuale è inferiore alle 1.000 unità.

Un Grande Business: Secondo IBISWorld.com (2013), la vendita di creme protettive si è incrementata del 4,2% all’anno tra il 2007 e il 2012, generando un giro d’affari di circa un miliardo di dollari. Eppure, nonostante le vendite di protezioni solari fosse in piena espansione,nello stesso periodo si è verificato un netto aumento di diagnosi di melanomi. Nel 2006 diverse class-action sono state intentate contro i principali produttori di creme solari, con l’accusa di “diffondere sistematicamente ed in maniera fraudolenta nelle loro pubblicità e sui loro siti web nozioni fuorvianti in merito alla capacità dei filtri solari di ridurre il rischio di cancro e di altre malattie della pelle.” Malgrado una serie di nuove norme sull’etichettatura delle protezioni solari emanate dalla FDA a tutela dei consumatori, alle industrie produttrici non è stato ancora vietato di affermare che i loro prodotti ‘aiutino’ a proteggere la pelle dal melanoma. Regole o meno, non vi fa senso spalmarvi addosso sostanze chimiche che dovrebbero proteggere, ma in realtà sembra che accrescano il rischio di cancro della pelle? Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Natural News Link diretto: http://www.naturalnews.com/045676_sunscreen_cancer_vitamin_D.html##ixzz35qv2ar1K
Traduzione a cura di Anticorpi.info
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